Regime forfettario start up 2018: Tassazione 5% per 5 anni.

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Il nuovo regime forfettario prevede per le nuove attività:
la riduzione della tassazione al 5% per i primi 5 anni di attività, e una ulteriore agevolazione per i versamenti dei contributi previdenziali.

Requisiti per usufruire delle agevolazioni per startup previste dal nuovo regime forfettario
il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non deve essere superiore ai limiti previsti per quell’attività sulla base della classificazione ATECO.

Le agevolazioni previste per chi apre una nuova attività e può accedere al regime forfettario riguardano sia la tassazione che la durata.

Regime forfettario 2018 start up aliquota 5%: il contribuente in possesso di tutti i requisiti sopra elencati che apre una nuova partita IVA nell’esercizio di impresa, arti o professioni, può accedere al forfettario con aliquota sostitutiva al 5% al posto di quella ordinaria al 15%.

Regime forfettario 2018 start up durata 5 anni: per quanti anni si applica alle start up, il regime forfettario al 5%? La durata è d 5 anni, per cui se si apre l’attività nel 2018, si permane nel regime per gli anni 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021. A partire del 2021, si applica l’aliquota al 15%.

I coefficientti di redditività 2018 regime forfettario start up che determinano l’accesso e la permanenza nel regime, sono i seguenti limiti di reddito, ricavi e compensi:

Alimentari, bevande: 45.000, redditività 40%;
Commercio (ingrosso e dettaglio): 50 mila euro, redditività 40%;
Commercio ambulante (alimenti e bevande): 40 mila euro, redditività 40%;
Commercio ambulante altri prodotti: 30 mila, redditività 54%;
Costruzioni, immobiliari: 25.000 euro, redditività 86%;
Commercio (intermediari): 25 mila euro, redditività 62%;
Servizi alloggio e ristorazione: 50 mila euro, redditività 40%;
Attività dei professionisti: 30.000 euro, redditività 78%;
Altre attività: 30.000 euro, redditività 67%.
Come si calcola il reddito nel regime forfettario? Il calcolo si effettua applicando l’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditività diversificato a seconda del codice ATECO assegnato all’attività.

Agevolazioni fiscali regime forfettario start up:

Non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti;
Non detraggono l’iva sugli acquisti;
Non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA e la comunicazione annuale Iva nonché lo spesometro o il nuovo spesometro 2017 con la comunicazione IVA 2017 fatture .
Non ha l’obbligo di registrare i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute.
Obblighi Iva:

numerare e conservazione delle fatture di acquisto e le bollette doganali;
certificare i corrispettivi;
integrare le fatture per le operazioni di cui risultano debitori IVA.
Semplificazioni:

sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
non applicano gli studi di settore e i parametri;
non operano le ritenute alla fonte;
non subiscono le ritenute.

Regime forfettario 2018 Inps contributi:
Come funziona il regime forfetario Inps?

Per i contribuenti nel regime forfettario start up e non, è prevista la possibilità di accedere al regime agevolato dei contributi INPS ridotti del 35%. Possono accedere al regime, i titolari di partita IVA nel regime forfettario che:

svolgono attività d’impresa;
devono iscriversi obbligatoriamente alla gestione artigiani e commercianti.
Come fare domanda per la riduzione dei contributi Inps? Come spiegato nella circolare Inps n.22 del 31 gennaio 2017, i soggetti che aprono una nuova attività devono comunicare tempestivamente all’Inps, la volontà di applicare l’agevolazione.

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