Parla di emofilia il premio letterario Roche #afiancodelcoraggio

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È ufficialmente partita dalla Sala regia di Palazzo Venezia a Roma la terza edizione del premio letterario Roche #afiancodelcoraggio, quest’anno dedicato all’emofilia, una malattia genetica rara che comporta un grave disturbo emorragico e conta più di 5.000 malati in Italia.

Maurizio De Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Italia: “Questa patologia colpisce i piccoli ed è un percorso che purtroppo accompagna la vita dall’infanzia fino alla giovinezza ed è un percorso difficile perché si vive sotto una campagna di vetro e quindi attraverso questo premio letterario vogliamo dare delle parole di speranza, aiuto, coraggio”. “Roche è un’azienda che impegna oltre il 20% del suo fatturato annuo in ricerca e la nostra missione è quella di offrire delle soluzioni terapeutiche lì dove i pazienti hanno maggiormente bisogno”.[irp]

Obiettivo anche quest’anno quello di dare voce ai “caregiver”, coloro che danno prova di coraggio, ma non donne – fratelli, padri e amici – uomini maggiori di 14 anni, che possano raccontare cosa significhi vivere accanto a persone fragili, spesso bambini, perché l’emofilia si trasmette da madre a figlio. Cristina Cassone, presidente FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici): “Ci stiamo avviando in questo percorso per la prima volta. Si dà voce in realtà a quelli che sono i caregiver, a quelli che accudiscono i pazienti con emofilia, quindi non si centra l’attenzione solo sul paziente, come finora si è fatto, ma si ascolta anche la voce di chi lo accudisce quotidianamente. Riteniamo che sia un percorso importante, perché può orientare anche le nostre scelte e ricerche nelle attività, nelle progettualità rivolte quindi non solo alla persona affetta da emofilia, ma anche alle persone che lo assistono”.

Durante la serata, moderata dal giornalista Franco Di Mare, è stato presentato anche lo spot cinematografico tratto dal racconto vincitore dell’edizione 2017 sulla sclerosi multipla e realizzato dallo sceneggiatore e produttore Enrico Vanzina. “Uno spot che mi ha fatto bene al cuore perché fare delle operazioni sul sociale. Ho fatto tantissima pubblicità nella mia vita, ma non ho mai fatto nulla di sociale e devo dire che è una cosa molto bella perchè c’è un’emozione diversa”. Per il presidente di giuria del premio, Gianni Letta, a fianco del coraggio… “Ci vuole solidarietà, amore, comprensione, pazienza, sacrificio, tutte virtù, che in genere la donna riversa sull’uomo e noi vogliamo invece premiare il coraggio di una donna e quegli uomini, mariti, padri, fratelli, compagni che dimostrano di vivere il calvario di una malattia importante, di una malattia grave a fianco di una donna coraggiosa”.[irp]

È possibile caricare il proprio racconto direttamente sul sito www.afiancodelcoraggio.it entro il 31 gennaio 2019. Il vincitore del concorso vedrà il suo racconto trasformarsi in uno spot cinematografico che sarà proiettato nelle sale italiane a partire dall’autunno 2019. I partner dell’iniziativa, che sottoscrivono il protocollo d’intesa sono: FEDEMO – Federazione delle Associazioni Emofilici; C+C Circuito Cinema; Ciao People Mediagroup; DottNet; Edra; Ferrero Cinemas; Lotus Productions; Mediaset; Medusa Film; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Polo Museale del Lazio); Radio Mediaset; Vidiemme.

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