Rievocazioni storiche, per presentare le domande di accesso al Fondo c’è tempo fino al 20 febbraio 2019

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Dal 27 novembre e fino al 20 febbraio 2019, è possibile presentare domanda per accedere al Fondo nazionale per le rievocazioni storiche 2019, istituito con Legge di stabilità 2017 (L. 232/2016) nello stato di previsione del Ministero dei Beni culturali. Saranno selezionati un numero massimo di quaranta progetti per attività da concludersi entro il 31 dicembre 2019.

Le domande e la documentazione richiesta dal bando dovranno essere presentate esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma online. Si tratta dello Sportello telematico on line per domande di contributo della Direzione Generale Spettacolo del Mibac, che ha pubblicato l’avviso contenente il bando. Oltre che al bando stesso, per la documentazione il riferimento è al decreto ministeriale del 25 settembre 2017. Con esso, si sono definite le modalità di presentazione delle domande e le procedure di concessione dei contributi.

IL FONDO E I CRITERI DI ACCESSO

Oggetto di intervento finanziario, come disposto dalla legge di stabilità 2017, saranno un massimo di 40 progetti per ogni annualità. Lo stanziamento del Fondo è pari a due milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. I progetti ammessi dovranno riguardare l’organizzazione e la promozione di eventi, feste, attività e iniziative di valorizzazione di beni culturali attraverso la rievocazione storica, anche al fine di implementare l’attrattività turistica del territorio a cui si riferiscono. Saranno sostenuti anche progetti “a carattere pluridisciplinare e/o di rete a carattere innovativo nei territori regionali e/o interregionali” che favoriscano forme di aggregazione e integrazione con altri sistemi territoriali.

Possono presentare domanda di accesso al Fondo le Regioni, i Comuni, le Istituzioni culturali e le Associazioni di rievocazione storica riconosciute attraverso l’iscrizione ad appositi albi tenuti presso i Comuni o operanti da almeno dieci anni. Per Istituzioni culturali e Associazioni di rievocazione storica di intendono le istituzioni e le associazioni “che hanno per fine statutario la conservazione, la promozione e la valorizzazione della memoria storica del proprio territorio”. Questo nel rispetto dei “criteri di veridicità storica mediante le varie forme di studio, espressione artistica, realizzazione di attività ed eventi storici”.

VALUTAZIONE DEI PROGETTI E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

I progetti saranno valutati tenendo conto della loro qualità culturale e delle ricadute socio-economiche sul territorio in termini turistici e della valorizzazione del patrimonio culturale. Si terrà anche conto della sostenibilità e congruità del progetto in relazione anche alla sua capacità di integrazione finanziaria con altri enti territoriali e/o privati. Si terrà contro anche della partecipazione del progetto ad azioni speciali internazionali. I progetti presentati non dovranno riguardare attività già finanziate nell’anno di riferimento ad altro titolo dal Mibac. Il contributo verrà assegnato non in proporzione ai punti conseguiti nella valutazione ma sarà pari al deficit emergente dal bilancio di progetto presentato al momento della domanda. Se l’ultimo soggetto finanziabile non potrà ottenere la copertura dell’intero deficit, con accordo del beneficiario, sarà possibile procedere al ridimensionamento proporzionale del progetto da finanziare. Questo purché non si alteri in modo rilevante il punteggio.

La concessione dei contributi sarà disposta dal Direttore generale Spettacolo in base alla valutazione resa da una Commissione appositamente costituita. La graduatoria sarà comunicata, prima della sua pubblicazione, alla Conferenza delle Regioni e Province autonome che si esprimerà su di essa. Tale specifica è frutto degli adeguamenti al decreto ministeriale 25 settembre 2017 richiesti dalla Corte Costituzionale per illegittimità dei criteri di riparto del Fondo (leggi) nella parte in cui non prevedevano l’intesa con la Conferenza delle Regioni e le Province autonome.

La Commissione sarà composta da un esperto in materia di patrimonio culturale immateriale, un rappresentante del Segretariato generale Mibac, da un rappresentante della Dg Archeologia, belle arti e paesaggio e da un rappresentante della Dg Spettacolo. Infine, alla luce degli adeguamenti anzidetti, si aggiungono alla Commissione anche due componenti designati dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome.
La graduatoria finale dei progetti verrà pubblicata sul sito della Dg Spettacolo.

Approfondimenti:

Link all’avviso della Dg Spettacolo – bando 2019

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