L’opposizione dica chiaramente chi è e cosa vuole

  

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Il Conte visto da Vespa è un educato signore, nulla a che vedere con la protervia di Salvini e le affermazioni sorridentemente inverosimili di Di Maio, al quale hanno raccontato una serie di palle per fargli fare il Presidente del Consiglio. Che non si sia accorto dell’ignoranza economica e dell’incapacità di pianificazione strategica di questi due mi lascia perplesso.

Le panacee elettoralistiche erano obiettivamente un bluff. Ma oggi il 60% del Paese sembra sostenerne l’utilità e quindi l’ebete sarei io. La vanità naturale, le conoscenze giuridiche, l’aspetto fisico certamente non sgradevole e la capacità di saper parlare derivategli dall’insegnamento hanno avuto il sopravvento sulla prudenza e quindi l’invito è stato accettato.

Ed i risultati gialloverdi purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Conte però ha già fatto molto nei rapporti con l’Europa, più di Tria, si è smarcato dal rigidismo salviniano che poi è stato sconfessato dall’Europa, come era prevedibile, per motivi di civiltà. Di quella civiltà che Cacciari ha urlato dalla Gruber nei confronti della ministra Buongiorno, che certamente non è il peggio dell’universo leghista ma anch’ella imprigionata in un ruolo.

Ed in maniera chiara Conte ha risposto a Vespa solo due volte: quando ha affermato che non c’erano strade diverse dall’accordo con l’Europa, e quando ha sostenuto che se i migranti non riuscivano a sbarcare sarebbe andato con l’aereo a prenderli! E la notte dell’incontro con Di Maio e Salvini ha certamente rabbonito quest’ultimo che a Porta  a Porta, ieri sera, sembrava un buonista e cartellonista gesticolante che chiede alla sinistra di uscire dalla gestione europea!

Ripeto allora, al di là dell’incapacità di leggere la realtà oltre le campagne e le promesse elettorali permanenti dei due vicepremier, per di più ministri culturalmente impreparati della Repubblica, il problema è la mancanza di un’opposizione razionale, efficace, avvolgente e capace di dire “siamo in grado di fare meglio”.

Fratelli d’Italia ammicca e vuole tenersi buono Salvini perché pensa di perdere altri voti con una Lega presunta nazionalista italica. Berlusconi vuole fare il centro destra globale italiano e mantenere l’alleanza altrimenti pensa di scomparire: i forzisti dicono di essere popolari, liberal democratici ed europeisti, ma cercano il destrorso Salvini! I corollari di Forza Italia, pur di rimanere in Parlamento altri quattro anni, ritengo siano disponibili a tutto.

Noi siamo in crisi ideologica, come del resto LeU e l’altra sinistra, e dobbiamo dire chiaramente cosa siamo e cosa vogliamo. +Europa galleggia. Lo spettacolo mi intristisce e credo che questo valga per la maggioranza della mia generazione. O riportiamo la qualità e la competenza al centro nel nostro lavoro dando alla gente un’alternativa concreta, spiegando come e perché e attirando quell’elettorato che è scappato nei Cinque Stelle o che si è rifugiato nell’astensione perché disperato o deluso, o siamo “fottuti” e con noi il Paese.

Dobbiamo sperare che questo governo faccia quello che può e deve fare fino all’estate immaginando una sua implosione autunnale, sempre che saremo in grado, su indicazione del Presidente della Repubblica, di trovare in Parlamento un’altra maggioranza intelligente che possa accompagnare il Paese in una situazione economica europea, e non solo europea, probabilmente non favorevole. E nel contempo leggere i risultati delle Europee e dare dimostrazione di serietà nelle primarie e in un congresso che al momento denotano probabili confusioni. Se la crisi che oggi serpeggia dovesse stabilizzarsi e non attutirsi per poi superarsi saranno calici amari da bere, per non dire altro.

E l’Europa dovrà come non mai muoversi insieme e fare una politica socioeconomica unitaria lanciandosi in investimenti infrastrutturali ed industriali per produrre lavoro e consumi, così ricercando una vera unità comportamentale e strategica. Però si dovranno accantonare, bisognerà farsene una ragione, tutti quei paesi che, non avendo vocazione europeista e culturalmente non occidentalizzati, sono e resteranno la nostra palla al piede, per di più consentendo delocalizzazioni improvvide ed assorbendo fondi dall’UE che, in sostanza, non vogliono! Sovranismo e nazionalismo, muri e confini, sono la negazione dell’europeismo. I fondatori dell’Ue devono trovare punti di equilibrio e far crescere l’Europa dell’economia reale e del Welfare, non quella della presunta economia cartacea finanziaria che ha fatto gli stessi morti negli ultimi dieci anni di una guerra mondiale.

E lo stesso vale per il fenomeno immigrazione: va risolto da un’Europa unita che prenda atto di una situazione che potrà solo peggiorare, perché la voglia di libertà e di miglioramento del proprio vivere incrementerà l’esodo verso di noi degli esseri umani che soffrono nelle varie parti del globo.

Gli ebeti sovranisti non comprendono che ci troveremo entro un decennio di fronte a guerriglie endemiche nei nostri territori, causate dalle povertà esistenti ed emergenti autoctone e di quelle che giungeranno, come potranno, dal resto del pianeta, se non si troveranno soluzioni pacifiche ed intelligenti, in un’Europa unita, per evitarne il nascere.

L’articolo L’opposizione dica chiaramente chi è e cosa vuole proviene da Democratica.

 

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